L'aspide o vipera (Vipera aspis) è un serpente della famiglia Viperidae, diffuso in Europa occidentale.

Lunga al massimo 94 cm, (mediamente sui 60-65 cm.), presenta testa più o meno distinta dal collo, con l'apice del muso leggermente rivolto all'insù, ed occhi di dimensione media con la pupilla verticale ellittica.

Sul massiccio del Pollino è segnalata con una buona frequenza, purtroppo però, in tutte le mie escursioni non ho mai avuto la fortuna di poterla osservare...almeno fino ad ieri, quando con alcuni amici mi sono imbattuto in un giovane esemplare di questo magnifico rettile. In particolare si tratta della sottospecie hugyi, presente in particolar modo nell’Italia meridionale.

Trovarsi cosi vicino ad uno degli animali simbolo della tradizione contadina scatena da subito tutte le peggiori paure, dettate, devo dire, più dai retaggi culturali che dalla reale pericolosità dell'animale. Dopo i primi minuti ad alto contenuto adrenalinico tutto però diventa più “semplice”: si osservano i comportamenti e si prevedono le fasi di calma e di stress della Vipera. Un ‘esperienza indimenticabile, resa possibile anche grazie al mio amico e fotografo Antonio Mancuso che possiede grande familiarità con animali del genere.

 

Il ramarro occidentale (Lacerta bilineata, Daudin 1802) è un sauro della famiglia dei Lacertidi, di colore verde brillante, rapidissimo nei movimenti.

La forma del corpo è quella tipica delle lucertole. Le dimensioni degli esemplari adulti sono di circa 30 cm di lunghezza, e 35 grammi di peso. Anche se ci sono esemplari che superano i 40 cm, ed i 40 grammi di peso.

In un'escursione sulla catena costiera cosentina, alla ricerca di anfibi, abbiamo avuto la fortuna di trovarlo e fotografarlo; di seguito gli scatti migliori che lo ritraggono nel suo ambiente naturale tra i sassi e i rovi.

La biscia dal collare (Natrix natrix)o natrice dal collare è un colubride europeo non velenoso. La biscia dal collare è tipicamente verde scura o marrone con un collare giallo caratteristico dietro alla testa a cui deve il nome caratteristico di biscia dal collare. Il colore potrebbe andare inoltre dal grigio al nero. La parte inferiore è più chiara nel colore. In Gran Bretagna la biscia dal collare è il rettile più grande e raggiunge una lunghezza totale di 120 cm; in Veneto nella regione del delta del Po raggiunge anche i 2 metri.
Le bisce dal collare sono grandi nuotatrici, e vanno in letargo durante l'inverno. Poiché non sono velenose, le loro uniche difese sono la produzione di un fluido dall'odore aspro dalle ghiandole anali o la finzione della morte. A volte fingono anche degli attacchi, colpendo senza veramente aprire le loro bocche. Si difendono raramente mordendo.

 

La lucertola italiana o lucertola campestre (Podarcis sicula, Rafinesque, 1810) è il rettile più diffuso in Italia; fa parte della famiglia dei Lacertidae.
Le dimensioni variano dai 15 ai 25 cm, compresa la coda. Ha una colorazione molto variabile: il dorso è verde o verde-oliva o verde-brunastro, variamente macchiettato. Il ventre è biancastro o verdastro. Le popolazioni che vivono nelle isole piccole sono molto variabili e presentano grandi diversità nel disegno caratteristico del dorso.
In passato era considerata una specie tipica della Sicilia, da cui l'epiteto specifico. In realtà la specie è comune in tutta Italia ed anche in Francia, Svizzera, Slovenia, Serbia, Montenegro, Bosnia-Erzegovina e Croazia. È stata introdotta in Spagna, Turchia e negli Stati uniti.
Predilige muri e pendii rocciosi soleggiati, spesso in vicinanza delle coste.

Il Cervone (Elaphe quatuorlineata) è un serpente della famiglia dei colubridi.

È il più lungo serpente italiano ed uno tra i più lunghi d'Europa. La sua lunghezza può variare dagli 80 ai 240 cm, anche se raramente supera i 160. È di colore bruno-giallastro con le caratteristiche quattro scure barre longitudinali (da cui il nome scientifico).

È diffuso dall'Europa sudorientale all'Asia Minore. In Italia è frequente nelle zone centro-meridionali.
Predilige la macchia mediterranea, il limitare di boschi, i boschi radi e soleggiati o in genere i luoghi con vegetazione sparsa, le sassaie, i muretti a secco e gli edifici abbandonati. Ama gli ambienti caldi (24-34 °C) e umidi. Si può incontrare ad un'altitudine fino ai 1000 m sul livello del mare.

Nella provincia di Cosenza, mia zona di residenza, il Cervone è molto comune. Di frequente si trova nei dintorni dei pollai, dove riesce facilmente a nutrirsi di uova o pulcini; è facile vederlo anche negli orti e intorno a vecchi ruderi. A dispetto della sua mole imponente è molto docile e poco aggressivo, purtroppo però sovente è vittima dell'ignoranza e di quella tipica forma di retaggio ancestrale,  nutrita da molti nei confronti dei rettili, che porta inevitabilmente alla sua uccisione. Dopo averlo avuto vicino per questa sessione fotografica, superata una fase iniziale in cui anche io ho nutrito un po’ di timore, ho sentito una gran simpatia e un po’ di tenerezza nei confronti di questo meraviglioso animale.

 

 

Il Geco Comune è un piccolo sauro appartenente alla famiglia degli Gekkonidae.
Esso ha abitudini notturne e si aggira solitamente attorno alle fonti di luce alla ricerca di piccoli insetti. E' molto facile avvistarlo sui muri esterni e sugli alberi in tutta l'area mediterranea.
Le zampe di questo piccolo animale sono dotate di particolari setole che gli permettono di aderire anche a superfici perfettamente levigate.

Il Saettone occhirossi (Zamenis lineatus) è un serpente della famiglia dei colubridi endemico dell'Italia meridionale e della Sicilia.

L'Elaphe lineata raggiunge la lunghezza massima circa 2 metri. Il colore di fondo è nocciola-giallastro brillante. Le squame sono lisce e lucenti con piccole macchie bianche ai margini, il ventre è grigio-giallastro, le piastre ventrali e caudali hanno una carenatura laterale.

Se presenti le strie longitudinali bruno scure sono molto sottili equidistanti tra loro e tutte della stessa larghezza. Il colore dell'iride è spesso rosso, ha una stria sotto oculare e bande marroni postoculari molto evidenti ed arcuate verso il basso che raggiungono la commessura labiale.

Comune nel Sud Italia e Sicilia: il confine settentrionale va dalla provincia di Caserta, a ovest, a quella di Foggia, a est.

In un’uscita dedicata alla macro, in compagnia del fotografo Antonio Mancuso, abbiamo avuto il piacere di imbatterci in questo piccolo esemplare di Saettone.

Approntato subito un set con due flash e qualche pannello riflettente siamo riusciti ad immortalarlo nel suo tipico habitat.

Il soggetto è molto sfuggente, superata infatti la prima fase in cui cercava ripetutamente di morderci, ha adottato la tecnica della fuga, tentando di scivolare via nell’erba alta.